Trattamenti anticellulite medico estetico padova

Cellulite: cos’è e come riconoscerla La cellulite, più correttamente chiamata pannicolopatia edemato fibro sclerotica (PEFS), è un inestetismo del corpo che colpisce il pannicolo adiposo sottocutaneo e le fibre del tessuto connettivo. Sono proprio queste fibre, chiamate “tralci”, che oltrepassando il tessuto adiposo, tengono ancorata la pelle ai muscoli: il grasso si comprime tra un …

Cellulite: cos’è e come riconoscerla

La cellulite, più correttamente chiamata pannicolopatia edemato fibro sclerotica (PEFS), è un inestetismo del corpo che colpisce il pannicolo adiposo sottocutaneo e le fibre del tessuto connettivo. Sono proprio queste fibre, chiamate “tralci”, che oltrepassando il tessuto adiposo, tengono ancorata la pelle ai muscoli: il grasso si comprime tra un tralcio e il successivo, in questo modo, tira la cute verso il basso creando questi punti “di ancoraggio”, i classici “buchini” che vediamo quando la pelle assume il fastidioso aspetto a buccia d’arancia o a materasso. A tal proposito, è doveroso fare una precisazione al fine di riconoscere e distinguere la ritenzione idrica dalla cellulite, in quanto spesso se ne sente parlare in modo interscambiabile, utilizzando i due termini come se fossero sinonimi. In realtà, sono due problematiche diverse ma strettamente correlate per il coinvolgimento del sistema circolatorio: mentre la cellulite, come abbiamo già visto, è un deposito di adipe localizzato che dà vita a un effetto estetico disomogeneo, la ritenzione idrica è un accumulo di liquidi, nel tessuto adiposo sottocutaneo, che non sono stati assorbiti. 

I quattro stadi della cellulite e i diversi livelli di gravità

Come abbiamo visto, la cellulite non è solo un problema estetico ma è una vera e propria patologia a tendenza progressivamente evolutiva che può essere classificata in 4 stadi diversi:

Stadio 1. Cellulite Endematosa, il primo dei quattro nonché il più facile da affrontare, si caratterizza per il gonfiore legato al ristagno dei liquidi nei tessuti e per la pelle che risulta più dura, compatta e fredda al tatto; comprimendola, pizzicandola o contraendo il muscolo, appaiono i caratteristici segni della “buccia d’arancia”, presenti principalmente su glutei, cosce, regione interna del ginocchio e deltoide. Questa è comunque una condizione reversibile e può essere curata ottenendo ottimi risultati grazie all’utilizzo di prodotti ad azione drenante che aiutano a evitare il ristagno dei liquidi, migliorando l’aspetto della pelle, come i bendaggi freddi che drenano, sgonfiano e tonificano. 

Stadio 2. La Cellulite Fibrosa rappresenta il secondo stadio, caratterizzato dalla presenza di piccoli noduli che si formano nel tessuto adiposo, mentre il tessuto connettivo di sostegno perde elasticità e diventa più rigido. Per quanto riguarda l’aspetto estetico, ai classici segni di “buccia d’arancia” si aggiungono avvallamenti più o meno evidenti, mentre il colore della pelle risulta meno uniforme e può presentare leggere discromie. Anche in questo caso, la condizione è reversibile ma solo se trattata tempestivamente e con estrema costanza: è bene usare prodotti con effetto caldo, come gli stessi bendaggi caldi, per stimolare la vasodilatazione e migliorare il microcircolo cutaneo.

Stadio 3. Cellulite Sclerotica molle, stadio in cui iniziamo a salire in gravità, in quanto i noduli aumentano di dimensione e determinano l’indurimento dei tessuti circostanti. Possono comparire anche segni di insufficienza venosa e/o linfatica con edema dei tessuti. La cellulite sclerotica molle si riconosce facilmente in quanto la parte colpita si presenta senza tono, con una pelle a “buccia d’arancia” molto più evidente rispetto alle suddette casistiche, anche senza subire alcuna compressione. Inoltre, oltre a colpire le classiche zone dei primi due stadi, questa può arrivare ai polpacci e alle caviglie. Anche se la situazione qui diventa più seria, è sempre possibile intervenire con trattamenti estetici quali cavitazione o pressoterapia. 

Stadio 4. Cellulite Sclerotica, indubbiamente il livello peggiore in quanto a gravità e difficoltà di trattamento. Infatti, la cellulite sclerotica è lo stadio finale, in cui i macronoduli del tessuto adiposo si aggravano e si strutturano, fornendo alla pelle il classico aspetto “a materasso” e dolore alla palpazione. In questo stadio è difficile intervenire con un trattamento risolutivo poiché il quadro clinico risulta sostanzialmente irreversibile, tuttavia qualche miglioramento è ancora possibile ma solo se trattato da un medico specialista. 

I trattamenti per combattere la cellulite

Quando la cellulite è estremamente radicata da non poter essere eliminata con la sola dieta o l’esercizio fisico, sottoporsi a un trattamento chirurgico di lipoaspirazione risulta essere l’unico rimedio adatto a contrastare gli strati di adiposità localizzata. La liposuzione, liposcultura e microliposcultura sono le migliori tecniche chirurgiche di lipoaspirazione per il trattamento dei diversi tipi di cellulite. In linea generale, questi tipi di intervento vengono realizzati tramite delle incisioni cutanee di pochi millimetri in zone non visibili e prossime all’inestetismo da trattare: si procede introducendo una cannula metallica dalle dimensioni che variano dai 2 ai 6 millimetri, dalla quale viene inoculata della soluzione di acqua sterile miscelata con un vasocostrittore e anestetico locale, al fine di rendere il risveglio quanto più possibile indolore. Questa cannula, inserita nel tessuto adiposo, è collegata a un aspiratore che corregge il difetto mediante l’asportazione del tessuto adiposo in eccesso e l’interruzione dei tralci fibrosi. Le tre tecniche consistono nella stessa tipologia di intervento, essendo tutte procedure di lipoaspirazione, tuttavia hanno delle differenze in base alla zona da trattare, al tipo di anestesia utilizzata e alla proprietà curativa della cellulite.

Ad esempio, la liposuzione, esercitata generalmente in sedazione profonda, è indicata soprattutto nei casi in cui la cellulite si trova in una fase molto avanzata e la pelle a materasso risulta molto marcata: è indicata principalmente per trattare accumuli medio/grandi di cellulite e viene praticata utilizzando cannule di 5/6 millimetri di diametro, che consentono di rimuovere grandi masse adipose in eccesso da aree specifiche come addome, fianchi, glutei, cosce, ginocchia e altro. La liposcultura, invece, pur mantenendo lo stesso tipo di anestesia, è adatta a eliminare accumuli adiposi medio/piccoli e circoscritti da trattare con cannule di dimensioni ridotte, circa di 3-4 mm: queste microcannule consentono di “scolpire” aree molto selezionate del corpo, andando a rimuovere le adiposità localizzate che non potrebbero essere eliminate in altro modo e donano quindi una nuova armonia delle forme della parte trattata. La microliposcultura, infine, è la tecnica di chirurgia estetica meno invasiva, ideale per trattare gli accumuli adiposi di piccole dimensioni e non prevede alcuna cicatrice visibile: l’intervento, eseguito soltanto in anestesia locale, vede l’utilizzo di una cannula di piccolissime dimensioni, in modo da ridurre al minimo il trauma sui tessuti circostanti e soprattutto sulle strutture vascolari, permettendo così un recupero quasi immediato delle proprie attività e una rapida guarigione con l’assenza totale di ematomi. 

 

Medical Center Padova e Clinica Rinòva: gli specialisti per contrastare gli inestetismi della cellulite

A Padova, il centro di eccellenza nel quale sottoporsi a queste tre tipologie di interventi relativi alla lipoaspirazione è la Clinica Rinòva. La clinica è una struttura dedicata e specializzata in chirurgia plastica, ricostruttiva e medicina estetica presente all’interno del poliambulatorio Medical Center Padova. Questa, grazie al suo team ricco di specialisti affidabili, seri e competenti e a una strumentazione all’avanguardia, rappresenta un punto di riferimento per chi abbia la necessità di contrastare gli inestetismi della cellulite attraverso i trattamenti chirurgici di lipoaspirazione. Il paziente verrà seguito dalle fasi iniziali, in cui il medico estetico valuterà la gravità della situazione consigliando o meno il trattamento chirurgico più indicato, all’intervento vero e proprio, i cui risultati, a causa dell’inevitabile edema post-operatorio e dalla comparsa di ecchimosi, saranno pienamente visibili dopo qualche mese. Tutti questi fattori, tra cui la strumentazione all’avanguardia, la disponibilità e competenza di tutto il personale, permettono a ogni paziente di vivere qualsiasi tipo di trattamento in piena serenità e con risultati soddisfacenti. 

Per saperne di più sulle nostre tecniche di lipoaspirazione, puoi accedere a informazioni dettagliate, procedure e prezzi consultando la nostra  pagina dedicata alla liposuzione e liposcultura

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