Cosa sono gli impianti zigomatici
Gli impianti zigomatici rappresentano una soluzione innovativa nell’ambito dell’implantologia dentale, progettata per pazienti con grave atrofia mascellare (osso insufficiente). Diversamente dagli impianti tradizionali, gli impianti zigomatici si ancorano direttamente all’osso zigomatico, una struttura solida e resistente, evitando così di ricorrere a procedure di innesto d’osso.
Questa tecnica avanzata permette di ripristinare una dentatura completa e funzionale anche in condizioni ossee compromesse, offrendo ai pazienti la possibilità di ritrovare rapidamente il sorriso.
Cosa sono gli impianti subperiostali individualizzati
Gli impianti subperiostali individualizzati sono una valida alternativa per pazienti con gravi atrofie ossee, sia del mascellare superiore che, soprattutto, dell’arcata inferiore, dove gli impianti zigomatici non possono essere applicati. Offrono una nuova possibilità di riabilitazione implantare anche in situazioni considerate fino a poco tempo fa non trattabili.
Questa tecnica prevede la realizzazione di un impianto su misura, progettato in base alla morfologia ossea di ciascun paziente. Il processo inizia con una TAC Cone Beam, che permette di ricostruire un modello tridimensionale dell’osso. Sulla base di questa immagine digitale, in collaborazione con un team di bioingegneri, progettiamo una griglia in titanio perfettamente adattata alla struttura anatomica del paziente.
Chi può ricorrere all’implantologia avanzata
L’implantologia avanzata che trovi presso Medical Center Padova è indicata per:
- Pazienti con grave atrofia mascellare e mandibolare dove il volume osseo è insufficiente per supportare impianti tradizionali.
- Persone che hanno già sperimentato fallimenti con tecniche di innesto d’osso.
- Coloro che desiderano una soluzione stabile e definitiva senza dover affrontare lunghi tempi di attesa associati alle procedure rigenerative.
Quando affidarsi all implantologia avanzata
L’implantologia avanzata è la scelta ideale quando:
Impianti zigomatici e subperiostali vs innesto osseo
Eliminano la necessità di innesto osseo, riducono i tempi di trattamento e sono molto affidabili. Per i pazienti con grave atrofia ossea queste procedure risultano meno invasive: basta un solo intervento chirurgico per risolvere il problema.
Richiede una fase preparatoria per rigenerare il volume osseo, con tempi di guarigione più lunghi e maggiore invasività. È necessario eseguire almeno due interventi chirurgici, che possono essere molto fastidiosi. Se non si vogliono correre rischi, le protesi possono essere montate solo 8-12 mesi dopo il primo intervento e le probabilità di successo variano tra il 60-82%.
Perché ricorrere all’implantologia avanzata
Come prepararsi all’intervento
Prepararsi all’inserimento degli impianti zigomatici e subperiostali è essenziale per garantire un esito positivo. Ecco alcuni consigli:
- Documentazione medica: porta con te esami radiografici e analisi richiesti dal tuo dentista.
- Comunicazione: informa il medico su eventuali condizioni di salute, allergie o farmaci in uso.
- Stile di vita: se fumi, considera di sospendere l’abitudine, poiché il tabacco può interferire con la guarigione.
- Alimentazione: segui una dieta equilibrata nei giorni precedenti l’intervento.
Come si inseriscono gli impianti
L’inserimento degli impianti zigomatici e subperiostali si svolge attraverso un intervento altamente specializzato:
- Sedazione profonda o anestesia generale: per garantire il massimo comfort durante la procedura.
- Preparazione: il chirurgo pianifica l’intervento con tecnologie avanzate come la modellazione 3D.
- Inserimento degli impianti: gli impianti vengono ancorati direttamente all’osso.
- Applicazione della protesi: in molti casi, è possibile posizionare una protesi provvisoria nelle 48 ore successive.
Quanto dura l’intervento
La durata dell’intervento dipende dalla complessità del caso e dal numero di impianti da posizionare. In genere, l’operazione richiede dalle 2 alle 4 ore. Dopo l’intervento, i tempi di guarigione possono variare, ma spesso sono inferiori rispetto alle tecniche tradizionali grazie all’approccio minimamente invasivo.


