Rughe sul viso come eliminarle Padova

È assolutamente normale che il nostro corpo cambi con l'età. I capelli diventano grigi e la pelle perde elasticità, con la conseguente comparsa di linee sottili e rughe, soprattutto sul viso. Pur essendo naturali, queste rughe sono di solito indesiderate e possono essere prevenute e contrastate in molti modi per mantenere un aspetto giovane e …

È assolutamente normale che il nostro corpo cambi con l’età. I capelli diventano grigi e la pelle perde elasticità, con la conseguente comparsa di linee sottili e rughe, soprattutto sul viso. Pur essendo naturali, queste rughe sono di solito indesiderate e possono essere prevenute e contrastate in molti modi per mantenere un aspetto giovane e luminoso. Scopriamo insieme come attenuare rughette e rughe profonde, quali sono i tipi di rughe, perché si formano le rughe e quali sono i metodi particolarmente efficaci per il trattamento.

Quali sono i diversi tipi di rughe?

Non tutte le rughe sono uguali. In generale, possiamo confrontare i tipi di rughe da diversi punti di vista. Per quanto riguarda la loro intensità, si distinguono tra rughette e rughe profonde. Le rughette sono visibilmente più superficiali. Possono essersi appena formate e sono più facili da trattare. Le rughe profonde, invece, rispondono meglio a un trattamento intensivo e possono svilupparsi nel corso di molti anni di mancanza di cure o come conseguenza di certe posture e abitudini.

Se risaliamo alla causa stessa della ruga, invece, possiamo identificare quattro tipi di rughe:

Rughe gravitazionali

Questa tipologia di rughe, come suggerisce il nome, è il risultato della gravità a cui siamo costantemente sottoposti e che ci attrae verso il basso. L’esercizio costante di questa forza indebolisce la pelle che diventa meno soda ed elastica e comincia a perdere la sua forma, causando le rughe. Naturalmente, con l’età i livelli di collagene nella pelle diminuiscono, rendendola meno resistente a forze come la gravità. Soprattutto nelle parti della pelle che sono sottoposte a una forte pressione e che sopportano un peso elevato, la mancanza di collagene (e quindi di struttura) diventa più visibile con l’età e la pelle finisce per cedere. 

Rughe attiniche

Le rughe attiniche tendono a comparire generalmente intorno ai 30 anni, a volte anche prima a seconda della carnagione (ad esempio carnagioni molto chiare come il fototipo I o II). Tendono a conferire al viso un aspetto stropicciato in superficie, diventando lentamente sempre più profonde e permanenti con il tempo.

Le rughe attiniche sono difficili da contrastare e il modo migliore per combatterle è prevenire la loro comparsa precocemente proteggendo la pelle. Poiché sono spesso causate da danni solari, è particolarmente importante utilizzare una protezione solare elevata sulla pelle, soprattutto sul viso, e proteggerla quotidianamente per tutto l’anno.

Rughe del sonno

Le rughe del sonno (dette anche rughe da cuscino) sono il risultato della pressione esercitata sulla pelle durante il sonno. Tale pressione è dovuta alla posizione in cui dormiamo, al contatto con il cuscino e persino al materiale di cui è fatto. Poiché durante il sonno la nostra pelle è sottoposta a questa pressione per un periodo di tempo prolungato, le rughe del sonno possono accentuare quelle già presenti e persino crearne di nuove, che tendono a disporsi verticalmente lungo il viso.

Tuttavia, le rughe del sonno sono causate dalla mancanza di elasticità e non direttamente dalla forza esercitata sulla pelle. Dato che durante il sonno non abbiamo alcuna influenza sulla nostra posizione, è indispensabile prendersi cura della pelle durante il giorno e subito prima di andare a letto, migliorandone l’elasticità e la resilienza.

Rughe d’espressione

Come risultato della contrazione ricorrente degli stessi muscoli facciali, le rughe d’espressione si formano e si approfondiscono con il tempo. Di solito compaiono prima intorno agli occhi (rughe del sorriso) e sulla fronte e tra le sopracciglia.

Poiché le espressioni facciali sono una parte essenziale della nostra comunicazione non verbale, non esiste un modo specifico per evitare la formazione delle rughe d’espressione. Come misura preventiva, bisogna assicurarsi di idratare il viso sia attraverso il consumo di una quantità sufficiente di acqua, sia attraverso l’uso di un’adeguata cura della pelle con i cosmetici.

Una pelle idratata e curata in modo regolare mantiene più a lungo la sua integrità strutturale originale e quindi resiste con maggiore facilità alla formazione delle rughe.

Perché si formano le rughe?

Le rughe sono quindi principalmente il risultato dei seguenti 4 fattori:

  • Età
  • Esposizione al sole (raggi Uv)
  • Stile di vita (fumo e alcol)
  • Espressioni facciali

Tutti questi fattori influenzano (e spesso riducono) le risorse naturali di collagene della pelle. Il risultato è una pelle che perde flessibilità e capacità di tornare al suo stato originale, disseminando rughe e rughette.

Come misura preventiva, è consigliabile idratare la pelle sia dall’interno che dall’esterno e proteggerla il più possibile dall’esposizione al sole e da altri fattori di stress esterni. 

Quali trattamenti esistono per rimuovere rughette e rughe profonde?

Medicina rigenerativa

Al Medical Center Padova utilizziamo la tecnologia RIGENERAMED per ringiovanire il viso, il collo e il décolleté e contrastare i primi segni delle rughe e delle rughette.

Con questa tecnica vengono utilizzati i tessuti del paziente stesso, senza l’aggiunta di sostanze estranee o farmaci. Le cellule vitali vengono innestate e impiantate sotto la pelle, senza lasciare segni evidenti, essendo una tecnica minimamente invasiva. I risultati sono visibili già dopo un mese, con una pelle ringiovanita, elastica, idratata e visibilmente più liscia.

I vantaggi di RIGENERAMED sono:

  • Recupero immediato
  • Tecnologia senza farmaci o prodotti chimici
  • Assolutamente naturale

 

Botulino 

Il botox o botulino è il termine che usiamo comunemente per riferirci a un trattamento tradizionale di medicina estetica a base di “tossina botulinica”, la proteina da cui prende il nome. Benché sia ancora visto con sospetto da una parte dell’opinione pubblica, si tratta in realtà di una tecnica sicura e controllata. Attraverso delle microiniezioni di questa proteina con effetto miorilassante si va a ridurre l’attività muscolare delle zone dove si concentrano le rughe, lasciando la superficie liscia e compatta.

È un trattamento particolarmente indicato per la parte superiore del volto come rughe della fronte, rughe del contorno occhi (zampe di gallina) e rughe tra le sopracciglia (rughe del broncio). L’effetto del botulino è temporaneo (circa 6 mesi) e reversibile e l’intervento così minimo che non è necessario il recupero. 

Trattamenti con filler

Anche la tecnica del filler (dall’inglese to fill, riempire) utilizza delle microiniezioni cutanee ma a base di acido ialuronico, una sostanza prodotta naturalmente dal nostro organismo allo scopo di idratare e proteggere i tessuti. Si tratta di una tecnica semplice e sicura, ma il suo effetto non è permanente (dura circa un anno). A differenza del botox, il filler ottiene un effetto naturale su tutto il volto e può essere utilizzato per rimuovere sia le rughe nasolabiali che partono dalle narici e arrivano fino agli angoli della bocca, sia le rughe della marionetta, chiamate così perché sono delle righe verticali che uniscono i bordi delle labbra al mento, simili a quelle che caratterizzano le bocche dei burattini. 

Lipofilling o trapianto di cellule staminali

È un metodo di chirurgia estetica con effetti permanenti che consiste nel prelievo di grasso da zone del corpo in cui è presente in maggiori quantità e nel successivo innesto nelle aree del volto che risultano svuotate e flosce per l’invecchiamento. Il tessuto adiposo trapiantato è ricco di cellule staminali che garantiscono una rigenerazione dei tessuti e donano al viso una naturale freschezza. Trattandosi di un intervento chirurgico, il lipofilling necessita di un periodo di recupero di alcune settimane. 

Dove eliminare le rughe a Padova?

Grazie a un team di medici con competenze diversificate, il Medical Center a Padova offre un’ampia gamma di trattamenti tradizionali e di ultima generazione per togliere le rughe. Se avete dubbi inerenti alle tecniche elencate o desiderate informazioni aggiuntive chiamateci allo 0498755141. 

Hai bisogno di richiedere informazioni o un appuntamento?

Prenota chiamando al numero 049.87.55.141, oppure compila il form per essere ricontattato.

Esplora altri contenuti

Impianto dentale e osteoporosi

Hai l’osteoporosi e il dentista ti ha proposto un impianto per sostituire un dente mancante? Oppure hai sentito dire che con l’osteoporosi gli impianti non si possono fare e non sai cosa pensare? È una situazione comune, e la confusione è comprensibile. La buona notizia è che l’osteoporosi non esclude automaticamente l’implantologia. La notizia altrettanto importante è che non si può procedere senza una valutazione attenta: ci sono fattori che fanno la differenza tra un impianto che funziona e uno che può dare problemi. In questo articolo spieghiamo cosa sapere prima di decidere, quali domande fare al tuo dentista e quali accertamenti è importante fare. Cos'è l’osteoporosi e come influisce sull’osso L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata dalla riduzione della densità ossea e dal deterioramento della microarchitettura dell’osso. Il risultato è un osso più poroso, più fragile e più soggetto a fratture. La patologia colpisce prevalentemente le donne dopo la menopausa, ma riguarda anche gli uomini in età avanzata. Si stima che in Italia circa cinque milioni di persone ne soffrano, con una prevalenza molto più alta nella fascia over 70. Dal punto di vista della chirurgia implantare, la domanda rilevante è: un osso con densità ridotta riesce a integrarsi con l’impianto in modo stabile e duraturo? La risposta dipende dal grado di osteoporosi, dalla quantità di osso disponibile nella sede di inserimento e dalle eventuali terapie farmacologiche in corso. Impianto dentale con osteoporosi: qual è il rischio reale? La preoccupazione principale non è l’osteoporosi in sé, ma …

Importanza relazione medico-paziente nel trattamento odontoiatrico

Per scegliere un dentista, la bravura e la professionalità non sono tutto. La qualità delle cure odontoiatriche dipende certamente dalle competenze e dalla tecnologia disponibile, ma anche da qualcosa di meno misurabile: il rapporto che si costruisce tra medico e paziente. Un paziente che si fida del proprio dentista affronta le cure con maggiore serenità, segue le indicazioni con più costanza e torna ai controlli regolarmente. Un paziente che non si fida, o che ha paura, spesso rimanda - e rimandare in odontoiatria significa quasi sempre complicare i problemi. Capire perché questa relazione è così importante aiuta a riconoscere le caratteristiche di uno studio dentistico che mette davvero il paziente al centro. La centralità del paziente nell’odontoiatria moderna L’odontoiatria ha subito una trasformazione profonda negli ultimi decenni. Gli strumenti sono diventati più precisi, i materiali più evoluti, le tecniche meno invasive. Ma il cambiamento più significativo riguarda il modo in cui il dentista si relaziona con il paziente. Il modello tradizionale era sostanzialmente verticale: il medico decideva, il paziente eseguiva. Oggi questo approccio è superato. L’odontoiatria moderna si basa su un modello partecipativo, in cui il paziente è informato, coinvolto nelle scelte terapeutiche e messo nelle condizioni di comprendere cosa sta per succedere e perché. Questo non significa che il paziente si sostituisca al professionista nella valutazione clinica. Significa che le decisioni vengono prese insieme, con trasparenza, partendo dalle esigenze, dalle aspettative e anche dalle preoccupazioni di chi è seduto sulla poltrona. Uno studio dentistico moderno lavora esattamente in questo …

Prevenire le carie grazie all’alimentazione

Ci sono persone che spazzolano i denti regolarmente, usano il filo interdentale e vanno dal dentista con costanza, eppure continuano ad avere carie. Se ti sei mai chiesto perché hai sempre la carie nonostante una buona igiene orale, la risposta è spesso nel piatto. L’alimentazione è uno dei fattori più influenti sulla salute dei denti, ma anche uno dei più trascurati. Capire il legame tra alimentazione e carie dentali aiuta a fare scelte più consapevoli ogni giorno. Il rapporto tra alimentazione e carie dentali La carie non è semplicemente il risultato di una pulizia insufficiente. È una malattia infettiva multifattoriale: si sviluppa quando i batteri presenti nel cavo orale fermentano gli zuccheri introdotti con il cibo e producono acidi che attaccano lo smalto dentale. Più zuccheri vengono consumati, più a lungo e più frequentemente i denti sono esposti a questi acidi, maggiore è il rischio di demineralizzazione e, nel tempo, di carie. Questo spiega perché due persone con la stessa routine di igiene orale possono avere esperienze molto diverse dal punto di vista della salute orale: l’alimentazione crea le condizioni in cui batteri e acidi agiscono. Un elemento spesso trascurato è la frequenza dei pasti e degli spuntini. Ogni volta che si introduce cibo o una bevanda zuccherata, la bocca entra in una fase acida che dura circa 20–30 minuti. Chi mangia o beve frequentemente bevande zuccherate durante la giornata espone i denti a cicli acidi ripetuti, con un rischio cumulativo molto più alto rispetto a chi consuma gli stessi …