Rimuovere i nei

Rimuovere i nei

In francese lo chiamano grain de beauté, letteralmente “grano di bellezza”. Mentre in italiano usiamo la parola “neo” anche per indicare un’imperfezione, come nella frase “c’è un un unico neo”, ovvero un problema, un lato negativo. Insomma, è facile dedurre che i nei, o “nevi” per usare il loro nome scientifico, hanno una duplice natura. A seconda della forma e delle parti del corpo che occupano, possono risultare attraenti e fare risaltare i nostri lineamenti, oppure farci sentire a disagio e giudicati. Belli o brutti che siano, dipende molto dai gusti individuali e dagli occhi che osservano.Tuttavia, i nei non devono attirare la nostra attenzione solo per il loro aspetto estetico, ma anche perché potrebbero nascondere un rischio di melanoma (tumore maligno della pelle). Sebbene nella maggior parte di casi si tratti di formazioni cutanee benigne e asintomatiche, è importante approfondire questo argomento e capire quando togliere un neo può giovare o meno alla nostra salute. 

Cosa sono e come si formano i nei?

I nei sono delle lesioni pigmentate di colore rosa, marrone scuro o anche della stessa tonalità della pelle. Alcuni sono presenti fin dalla nascita (congeniti) e la maggior parte si forma nei primi 30-35 anni di vitaQueste macchie cutanee sono dovute all’accumulo di melanociti, le cellule che producono melanina. La melanina è il pigmento da cui dipende il colore della nostra pelle e responsabile dell’abbronzatura. Un altro fattore che determina l’insorgenza di nei è l’esposizione al sole e, per esempio, per chi abita in aree geografiche soleggiate è più probabile avere una maggiore quantità di nei. Ma anche la familiarità e il fototipo (colore della carnagione) sono fra le cause della presenza di nei. Questi ultimi sono più comuni, infatti, fra le persone di pelle chiara e di origini caucasiche. I nevi possono avere caratteristiche diverse, possono essere piatti o sporgenti, lisci o rugosi e in alcuni casi ricoperti da peluria. Spesso hanno una forma tondeggiante ma possono anche evolversi nel tempo e assumere sembianze atipiche e trasformarsi in melanomi. Per questo nei soggetti con molti nei è consigliabile fare un controllo periodico con il dermatologo almeno una volta all’anno per mantenere la situazione monitorata. 

Quando è necessario rimuovere un neo?

Diventa necessario rimuovere un neo quando il dermatologo ha ragioni sufficienti per sospettare che sia in corso una mutazione tumorale. Ricordiamo che i melanomi costituiscono solo il 5% dei tumori della pelle, tuttavia non bisogna sottovalutarne il rischio. Esistono degli indizi che possono allertarci sulla degenerazione del neo in tumore maligno. Bisogna prestare attenzione soprattutto ai nei displastici e atipici. Per capire se rappresentano un pericolo possiamo ricordare l’acronimo ABCDE che sintetizza le caratteristiche da tenere sotto controllo.

  • Asimmetria: in confronto ai nei benigni, i melanomi hanno spesso un aspetto asimmetrico.
  • Bordi: i nei più comuni hanno una forma circolare, mentre i bordi frastagliati simili a una cartina geografica indicano un sospetto di melanoma. 
  • Colore: in genere i nei hanno un colore uniforme, se invece la colorazione è variabile potrebbe non essere un buon segno. 
  • Dimensioni: i nei più innocui sono di piccole dimensioni e non dovrebbero superare i sei millimetri. 
  • Evoluzione: se il neo cresce rapidamente o presenta modifiche nel colore, la forma e la superficie è un segnale da non trascurare. 

Inoltre, occorre rivolgersi a un medico se il neo comincia a dare fastidio o a recare prurito. Se questi fattori sono stati appurati e il medico consiglia di proseguire con l’asportazione del neo, la conferma definitiva arriverà in seguito all’operazione e all’esame istologico.  Questo esame permette di analizzare al microscopio il campione di tessuto rimosso, valutare le caratteristiche delle cellule, se sono classificabili o meno come cellule tumorali, e il livello di gravità (lieve,moderata, severa). 

Come si tolgono i nei?

I nei possono essere rimossi con il laser, oppure con l’asportazione chirurgica. L’operazione con il laser però può essere eseguita solo sui nei benigni in quanto non permette di effettuare l’esame istologico. Il laser, infatti, distrugge il materiale rimosso e perciò è un’opzione da valutare solo quando la rimozione del neo ha una motivazione estetica.  In tutti gli altri casi, quando si ignora se il neo può essere o no pericoloso, è necessario ricorrere alla chirurgia. Si tratta di un’operazione pressoché indolore che di solito è condotta in ambulatorio e sotto anestesia locale.  Prevede l’escissione della cute con il neo, nonché del tessuto sottocutaneo con margini di alcuni mm. 

Quando il neo è di piccole dimensioni, si interviene con sutura diretta e intradermica, senza punti esterni. Quando è più voluminoso oppure si trova in zone particolari, invece, sono necessari punti di sutura esterni. Ad ogni modo, i punti saranno rimossi in una o due settimane al massimo. L’intervento può durare max. 30 minuti e quasi non lascia tracce, se non delle lievi cicatrici, mentre per attendere i risultati dell’esame istologico occorrono in genere due settimane. 

Asportare i nei a Padova

Il melanoma può passare mesi ad allargarsi in superficie per poi crescere in profondità e generare metastasi in maniera molto rapida. Per questo motivo il tempismo è fondamentale: se viene scoperto all’inizio c’è un 100% di possibilità che il paziente possa tornare alla propria vita senza alcun pericolo. Presso il nostro centro multispecialistico ti offriamo il servizio di asportazione chirurgica del neo sospetto con esame istologico. Se hai ulteriori domande o vuoi prendere appuntamento chiama al 0498755141 oppure scrivici compilando il form.