Quando non c’è più osso. Nessuno vorrebbe mai perdere i denti e, quando accade, molti vorrebbero ripristinare la propria masticazione con gli impianti. Per fare gli impianti però, ci deve essere una quantità di osso sufficiente. E se manca? In questa situazione la proposta più frequente è l’innesto di osso. Questa tecnica dovrebbe permettere non …

Quando non c’è più osso.

Nessuno vorrebbe mai perdere i denti e, quando accade, molti vorrebbero ripristinare la propria masticazione con gli impianti. Per fare gli impianti però, ci deve essere una quantità di osso sufficiente.

E se manca?

In questa situazione la proposta più frequente è l’innesto di osso. Questa tecnica dovrebbe permettere non solo di ricreare il volume osseo perso ma anche una morfologia naturale dell’osso. Purtroppo questo secondo obiettivo si raggiunge raramente, più di frequente si ripristina il volume.
L’innesto inoltre richiede tempi molto lunghi per la sua guarigione e di norma, se si vuole far riferimento alle tecniche collaudate, per giungere alla consegna della protesi provvisoria passano almeno 6-8 mesi (meglio 8 che 6) e solo a questo momento si può avere una protesi provvisoria fissa.
In mancanza d’osso si può riabilitare l’arcata superiore con gli impianti zigomatici consegnando la protesi fissa entro 3 giorni dalla chirurgia. Le controindicazioni sono le stesse che valgono per l’innesto d’osso.

Quali sono le principali differenze tra le due soluzioni?

  • La velocità di trattamento; con gli impianti zigomatici, salvo imprevisti, si può ricevere una protesi provvisoria entro 3-4 giorni dall’intervento.
  • Le probabilità di successo del trattamento: in questo momento i dati pubblicati in letteratura dicono che l’innesto d’osso ha una probabilità di successo a 5 anni che varia tra il 62 e 80%. Ciò significa che su cento innesti da 38 a 40 sono parzialmente o totalmente falliti entro 5 anni dall’intervento. Le probabilità di successo degli impianti zigomatici (sempre dati della letteratura) oscillano invece tra il 98 e il 100%. In altre parole ogni 100 impianti zigomatici 2 sono parzialmente o totalmente falliti dopo 5 anni. La nostra casistica (la più importante in Italia) evidenzia una percentuale di successi del 98%.
  • La procedura chirurgica si esegue in anestesia generale (in regime di day surgery) non perché non si possa lavorare in anestesia locale, ma perché questa procedura richiede un intervento di circa 3 ore che sarebbe troppo gravoso sopportare per il paziente in anestesia locale. Normalmente il giorno dopo la chirurgia, il paziente torna nel nostro centro per una prima prova della protesi che viene consegnata 1-2 giorni dopo.
  • I costi sono paragonabili a quelli di una riabilitazione su impianti convenzionali con innesto osseo.

 

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