Medicina estetica: videocall e percezione del proprio aspetto

Cura del viso, per dare il meglio via webcam Gli effetti del lockdown si sono fatti sentire anche in ambito estetico: lo stare sempre in casa e lavorare in remote working ha reso protagonista indiscusso il nostro volto che, via webcam, è quotidianamente “sotto i riflettori”. Ciò ha fatto aumentare in maniera considerevole la richiesta …

Cura del viso, per dare il meglio via webcam

Gli effetti del lockdown si sono fatti sentire anche in ambito estetico: lo stare sempre in casa e lavorare in remote working ha reso protagonista indiscusso il nostro volto che, via webcam, è quotidianamente “sotto i riflettori”. Ciò ha fatto aumentare in maniera considerevole la richiesta di trattamenti e interventi al viso, soprattutto da parte delle donne, in Italia e all’estero.

L’impatto della pandemia sull’attività di medicina estetica è stato oggetto di un confronto aperto tra medici di Francia, Regno Unito, Belgio, Germania, Italia, durante una delle due sessioni europee dell’International Web Congress “Botulinum Toxin: the best from the world”, del 23 e 24 ottobre 2020, che ha visto la partecipazione di esperti del settore da tutto il mondo. Il Congresso ha messo agli atti che la pandemia Covid-19 ha aumentato di molto l’utilizzo di Zoom e altre piattaforme per meeting e conference-call, durante i quali le persone si vedono inquadrate in primo piano, spesso distorte dalle webcam che mettono in evidenza i difetti del volto; da qui, le maggiori richieste di correzione con trattamenti mini-invasivi. Anche negli Stati Uniti, questa tendenza è stata ampiamente rilevata e documentata: il New York Times, ad agosto scorso, segnalava lo “Zoom boom”, ovvero il boom di richieste di procedure estetiche a causa del potere imbruttente della piattaforma Zoom. 

Lockdown e autostima: gli effetti sul nostro modo di “vederci”

In Italia si è registrato un netto aumento – di circa il 25% – delle richieste post-lockdown riguardo la combinazione di più trattamenti nell’ambito della Medicina estetica. In questo, hanno giocato un ruolo fondamentale le videocall lavorative (e non solo) con il nostro volto sempre esposto. La stessa la mascherina ha costretto a una mimica facciale diversa, mettendo in risalto l’area perioculare e gli eventuali difetti di questa zona, come le rughe d’espressione. 

Il lockdown ha inciso sull’aspetto psicologico di molti, influendo negativamente sulla loro autostima: è aumentato il tempo per guardarsi e studiarsi, con il risultato di “vedersi” in ogni più piccolo dettaglio, rintracciando quei difetti fisici che tutti inevitabilmente abbiamo. Non sorprende quindi che, finito il primo periodo di blocco totale, le persone abbiano subito voluto mitigare o addirittura eliminare quei difetti. Inoltre, terminata la fase di “reclusione” forzata, tutti hanno voluto tornare alla normalità il più in fretta possibile e chi doveva riprendere i trattamenti estetici è stato ben lieto di ricominciare.

Videocall e interventi all’area del viso

Anche se la prima fase di lockdown completo si è conclusa ormai da diversi mesi, nella maggior parte dei casi continua il “lavoro agile” (da noi italiani chiamato “smart”) e la necessità di dialogare tramite schermo, a distanza, con persone con le quali in precedenza eravamo invece a stretto contatto. Le conference-call hanno contribuito ad aumentare la consapevolezza del proprio aspetto, a causa dei volti sempre in primo piano, ingranditi, sovraesposti e, di conseguenza, resta elevata la richiesta di interventi estetici al viso, collo e décolleté. 

ll ricorso agli interventi estetici è aumentato notevolmente negli ultimi mesi, in particolare riguardo è aumentata la richiesta di trattamenti mirati alla zona perioculare, alle palpebre e all’ovale. Tuttavia, un buon medico deve saper mitigare un’eventuale, eccessiva domanda da parte del paziente, allo scopo di garantire sempre un risultato equilibrato e naturale. Da qui l’accresciuta rilevanza acquisita in tempi recenti dalla Medicina estetica rigenerativa. 

Medicina estetica rigenerativa. Per migliorare il nostro aspetto in modo naturale

Si tratta di un nuovo approccio al ringiovanimento viso-corpo, che contrasta l’invecchiamento irreversibile della pelle con strumenti non sintetici e meccanismi autorigenerativi. In linea con le attuali tendenze di una bellezza sana e naturale, la Medicina estetica rigenerativa promuove un utilizzo attento e limitato della chirurgia, ricorrendo a metodi meno invasivi del tradizionale lifting e più “conservativi”, al fine di rigenerare la pelle, ripristinare i volumi, migliorare i toni della cute, senza ricorrere al bisturi, ma magari solo al laser. 

Grazie alla Medicina estetica rigenerativa, è possibile eliminare l’aspetto stanco e cedevole del volto, utilizzando il nostro stesso tessuto adiposo prelevato da altre parti del corpo, per restituirgli una forma e un’anatomia adeguate.

Rigeneramed. Gli specialisti in medicina estetica e rigenerativa

Nell’ambito della Medicina estetica rigenerativa, Rigeneramed è leader nei trattamenti che puntano a rivitalizzare la pelle partendo dai suoi stessi fattori di riparazione e crescita. 

Le nuove frontiere della Medicina prevedono un uso sempre più limitato di farmaci e di sostanze di origine sintetica a favore di metodiche biologiche rigenerative e un utilizzo più attento della chirurgia con tecniche mini-invasive. Rigeneramed nei propri trattamenti medici propone tecnologie avanzate che sfruttano la capacità rigenerativa di aggregati cellulari, chiamati “micro-innesti”, prelevati dall’individuo stesso e immediatamente re-iniettati nelle aree corporee da trattare, al fine di riparare tessuti danneggiati o semplicemente invecchiati. I trattamenti richiedono in alcuni casi una piccola anestesia locale e hanno un livello di dolorabilità assente o molto basso. Il ritorno alle normali attività è praticamente immediato.

 

 

 

 

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