dolori cervicali e denti

Cervicalgia: quando la cervicale è infiammata Quando si dice: “Soffro di cervicale”, o: “Mi fa male la cervicale”, si fa riferimento a uno dei disturbi più diffusi nel mondo occidentale: la cervicalgia. Si stima che colpisca in maniera prevalente le donne e rappresenti una delle cause più diffuse di disabilità nel mondo.  Si tratta, il …

Cervicalgia: quando la cervicale è infiammata

Quando si dice: “Soffro di cervicale”, o: “Mi fa male la cervicale”, si fa riferimento a uno dei disturbi più diffusi nel mondo occidentale: la cervicalgia. Si stima che colpisca in maniera prevalente le donne e rappresenti una delle cause più diffuse di disabilità nel mondo. 

Si tratta, il più delle volte, di un’infiammazione che colpisce le vertebre superiori della colonna vertebrale, quelle che sostengono il collo e la testa; eppure l’origine di questa sindrome è piuttosto varia e i dolori possono interessare le strutture ossee, nervose, muscolari, vascolari o ligamentose del tratto cervicale. Ma qual è la sua relazione con la nostra dentatura?

Dolori di varia entità

La cervicalgia, o cervicale infiammata, si manifesta con dolori al cosiddetto “distretto testa-collo”, causando l’irrigidimento del collo e una forte diminuzione nelle capacità di movimento. Il dolore tende a irradiarsi fino alle spalle e alle braccia, e a essere accompagnato da altri sintomi, quali mal di testa, vertigini, nausea e disturbi sensoriali (alla vista e all’udito).

Il dolore percepito dai pazienti affetti da cervicalgia è di entità variabile. Si tratta di un dolore costante che può essere localizzato in zone diverse della colonna cervicale. La localizzazione aiuta spesso a capire l’origine del problema, se coinvolge o no i nervi e se è in corso una reazione infiammatoria. Proprio in base alla localizzazione del dolore, si possono distinguere tre categorie di dolori cervicali:

  • cervicalgia vera e propria, in cui il dolore riguarda principalmente il collo ed è accompagnato da rigidità muscolare e limitata mobilità della zona colpita
  • sindrome cervico-brachiale, nella quale i dolori tendono a irradiarsi alle spalle, alle braccia e talvolta alla mano, con comparsa di formicolii o eccessiva sensibilità agli arti interessati;
  • sindrome cervico-cefalica, che determina la comparsa di cefalea di tipo tensivo, oppure emicrania, vertigini, disturbi alla vista o all’udito, nausea e vomito.

Principali cause del dolore cervicale

È importante distinguere l’esatta origine del dolore che può dipendere da molteplici fattori, i più comuni dei quali sono: traumi muscolari, problemi a carico delle articolazioni, lesioni ai nervi. Nella maggior parte dei casi di natura traumatica, i dolori non durano più di qualche giorno e regrediscono spontaneamente o con l’ausilio di farmaci da banco. Invece, nel caso di una patologia non tempestivamente e correttamente diagnosticata, i sintomi sono di lunga durata: se la cervicalgia si protrae per più di tre mesi, si può definire “cronica” e può diventarlo se persistono fattori come stress, ansia, scarso esercizio fisico, posture errate, oppure in presenza di malformazioni congenite alla colonna vertebrale o malattie degenerative come l’artrosi cervicale. 

Ma disturbi cervicali rilevanti e prolungati nel tempo si possono verificare anche a causa della cosiddetta malocclusione: quando, cioè, le arcate dentali non si chiudono correttamente, causando tensioni e fastidi alla mandibola. Il dolore, da lì, si irradia fino al tratto cervicale e può provocare frequenti mal di testa e di schiena.

I dolori cervicali possono dipendere anche dai denti

Inquadrare cause e sintomi è molto importante per impostare un trattamento adeguato e facilitare la scomparsa del disturbo. L’esatta localizzazione e natura del dolore può essere individuata da un medico specialista, solitamente un ortopedico o un fisiatra, attraverso gli opportuni esami diagnostici: radiografia, TAC, risonanza magnetica o elettromiografia. Ma anche il proprio dentista può aiutare ad arrivare a una corretta diagnosi, qualora sospetti una connessione tra dentatura e dolore cervicale: quando siamo in presenza di una cattiva chiusura dei denti (malocclusione), dovuta ad arcate dentarie storte, basse, alla mancanza di uno o più denti, ecc., e si manifestano sintomi dolorosi, allora il dolore cervicale può ragionevolmente essere ascrivibile a un disturbo temporo-mandibolare (TMD). 

La mandibola è un osso indipendente che ospita l’arcata dentaria inferiore e si articola con le ossa craniche che, a loro volta, ospitano l’arcata dentaria mascellare superiore. Mentre l’arcata superiore è fissa, l’arcata inferiore si muove con la mandibola attraverso l’articolazione temporo-mandibolare. Un’alterazione occlusale o dell’articolazione temporo-mandibolare è in grado di causare tensioni e dolori al tratto cervicale, con conseguente mal di testa o di schiena e, addirittura, alterazioni posturali della colonna vertebrale. Ciò accade perché, se i muscoli responsabili dei movimenti mandibolari di apertura e chiusura non si muovono in modo simmetrico, la mandibola si troverà a lavorare sbilanciata, creando risentimenti su tutti i muscoli e nervi interessati che restano contratti. La contrazione si rifletterà poi, per un tentativo di compenso, sui muscoli limitrofi e, di riflesso, sui nervi presenti nella zona cervicale, causando i cosiddetti “dolori cervicali”. 

Medical Center Padova per risolvere i dolori cervicali causati dai denti

Il team multidisciplinare di Medical Center Padova offre una consulenza mirata anche in caso di dolori cervicali. Grazie a un’attenta e scrupolosa valutazione specialistica, i medici dentisti coinvolti consiglieranno il piano di trattamento più idoneo alla situazione clinica del paziente. In particolare, gli gnatologi del Centro, che si occupano del funzionamento dei mascellari, dei denti e dell’articolazione mandibolare, possono contribuire in maniera determinante ad appurare un’eventuale connessione tra cervicalgia e dentatura, anche rispetto al corretto funzionamento dei muscoli della mandibola. 

Normalmente la mandibola si muove senza coinvolgere le strutture e i muscoli circostanti, ma a volte i muscoli mandibolari possono lavorare male e rimanere contratti e rigidi anche per breve tempo. L’équipe di gnatologia di Medical Center Padova offre soluzioni per “rilassare” i muscoli dell’articolazione temporo-mandibolare, come la piccola mascherina trasparente, conosciuta come “bite” (molto utilizzata in caso di bruxismo). Realizzata su misura in base alle impronte del paziente, è capace di contrastare i problemi di un’errata occlusione delle arcate dentarie, in quanto, una volta collocata nella bocca, è in grado di riportare la mandibola nella posizione corretta.

 

 

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