Curare le vene varicose

Curare le vene varicose

Diciamolo subito. Le varici o vene varicose sono una patologia progressiva da cui non si guarisce mai completamente. A esserne colpito è circa il 15-30% della popolazione, soprattutto di sesso femminile. Tuttavia, solo una minima parte, inferiore al 3%, è sottoposta a intervento chirurgico. Questo significa che nella maggioranza dei casi si può tranquillamente convivere con questa malattia e che i suoi disturbi possono essere ampiamente ridotti e limitati attraverso delle terapie non invasive. 

Prima però di concentrarci sulla cura e il trattamento della varici, dobbiamo avere un’idea chiara del tema in oggetto ed essere sicuri della diagnosi. 

Perché si formano le varici?

Al di là dell’aspetto estetico che può causare o meno disagio, le vene varicose sono una vera e propria malattia del sistema circolatorio. A causa di un malfunzionamento delle valvole delle vene il sangue periferico, soprattutto quello degli arti inferiori, non riesce a fluire in direzione del cuore. Attratto dalla forza di gravità scivola verso il basso e ristagna nei tessuti. Di conseguenza si crea una dilatazione dei vasi sanguigni. 

Tuttora non si conoscono esattamente i fattori scatenanti. Si sa però che alcune condizioni ambientali e lavorative possono favorire l’insorgenza delle varici. Tra le cause delle vene varicose troviamo: 

  • Rimanere in piedi a lungo (favorisce l’ipertensione venosa).
  • Mantenere una postura immobile in maniera prolungata (può causare un deficit della pompa muscolare).
  • Stare in ambienti caldi che provocano la vasodilatazione.

Inoltre, ci sono alcuni fattori di rischio che uniti alle condizioni menzionate aumentano il pericolo di sviluppare questa patologia: 

  • Essere in sovrappeso (obesità o gravidanza).
  • Avere un’età compresa tra 30 e 50 anni.
  • Essere donne (l’alto livello di estrogeni favorisce il rilassamento muscolare della parete venosa).
  • Presenza di varici in famiglia (parentela di primo grado).

I sintomi delle vene varicose

Per riconoscere questa patologia occorre prestare attenzione sia all’aspetto esterno sia ai fastidi e dolori che provoca. I sintomi iniziali delle vene varicose includono: 

  • Senso di pesantezza alle gambe o formicolio
  • Aspetto sporgente delle vene che diventano di colore blu o viola scuro
  • Crampi notturni
  • Prurito nell’area delle varici 

È raro che questi casi giungano all’attenzione del medico. Tuttavia, se non si adottano delle misure adeguate e non si segue uno stile di vita corretto, i sintomi possono aggravarsi e comprendere: 

  • Gonfiore
  • Macchie brune a causa della fuoriuscita di sangue dalle vene
  • Eczema
  • Aree arrossate, dolenti o indurite

Inoltre, se non si agisce in tempo, è possibile che si verifichino delle complicanze invalidanti e che le varici degenerino in: 

  • Varicoflebite (infiammazione della vena)
  • Ulcera varicosa (lesioni croniche)
  • Trombosi (formazione di trombi e cioè di coaguli di sangue)
  • Insufficienza venosa cronica

Come diagnosticare le vene varicose

Se ti sei riconosciuto/a in alcuni dei sintomi elencati, il primo passo da prendere in considerazione è eseguire uno studio approfondito del tuo sistema arterioso e venoso attraverso degli esami specifici. La tecnica diagnostica più sicura ed efficace è l’ecocolordoppler, un esame non invasivo che permette di studiare le caratteristiche del flusso sanguigno. Si effettua con un apparecchio che utilizza una sonda simile a un microfono per emettere delle onde non udibili. Al riflettersi, le onde ci danno informazioni sullo spessore delle pareti dei vasi e sulla circolazione vascolare. L’esame è completamente indolore e non presenta rischi per il paziente. 

Come curare le vene varicose

I trattamenti per curare le varici possono essere di tipo: 

  • Conservativo (non invasivo)
  • Mini-invasivo (es. laser)
  • Invasivo (Intervento chirurgico)

Nella maggioranza dei casi è possibile tenere a bada la patologia ed eliminare i disturbi associati attraverso rimedi conservativi, quali: 

  • Calze elastiche comprimenti che limitino la vasodilatazione (elastocompressione)
  • Tenere le gambe sollevate, anche per dormire, in modo da favorire la circolazione sanguigna
  • Integratori e farmaci
  • Praticare attività fisica
  • Evitare di stare in piedi o seduti a lungo
  • Seguire una dieta con molte fibre e poco sale
  • Camminare almeno 20-30 min. al giorno
  • Non esporre troppo le gambe al sole o ad altre fonti di calore

Nei casi più gravi, tuttavia, per evitare maggiori complicanze è necessario eseguire un intervento e togliere le varici con la chirurgia vascolare. 

Curare le vene varicose a Padova

Nel nostro centro multispecialistico Medical Center Padova siamo attrezzati sia per diagnosticare sia per curare le vene varicose con tecniche all’avanguardia. Grazie a un ecocolordoppler di ultima generazione riusciamo a fare uno studio accurato del sistema arterioso e venoso, mentre per quanto riguarda la cura, ci avvaliamo della tecnica Chiva, una procedura di chirurgia flebologica poco invasiva. La Chiva (acronimo francese di Cura Conservativa Emodinamica Ambulatoriale dell’Insufficienza Venosa) prevede la legatura parziale delle varici senza strappare o chiudere la vena safena. ll trattamento proposto da Medical Center, quindi, a differenza di altre tipologie di intervento, ha lo scopo di conservare il patrimonio venoso del paziente. Se desideri prendere appuntamento per una visita con il nostro chirurgo vascolare o ricevere più informazioni chiama allo 0498755141 oppure clicca qui.